Calcolo Successione Online: Imposta ed Eredità 2026

Calcolo dell’imposta di successione

Stima per un singolo beneficiario l’imposta sulla quota ereditaria italiana e, quando sono presenti immobili, separa imposta ipotecaria e catastale con un confronto fra regime ordinario e agevolazione prima casa.

Prospetto per beneficiario e immobili

€
Quota del singolo beneficiario dopo le passività ammesse.
€
Non usare automaticamente il prezzo di mercato.

L’imposta si calcola sulla posizione del beneficiario

La successione può comprendere più eredi e legatari, ma aliquota e franchigia si applicano al valore complessivo netto devoluto a ciascun beneficiario secondo il rapporto con il defunto. Il pannello tratta quindi una persona alla volta. Per un’eredità divisa fra tre figli non si inserisce l’intero asse in ogni calcolo: si inserisce la quota netta attribuita al singolo figlio.

La quota netta non coincide necessariamente con i beni lordi ricevuti. Il Testo unico disciplina passività deducibili, beni esclusi, presunzioni e metodi di valutazione. Il tool presume che l’utente abbia già determinato un valore netto fiscalmente utilizzabile; non decide se un debito sia deducibile né ripartisce automaticamente il testamento.

Devoluzione e accettazione

Il calcolo fiscale non sostituisce le regole civili su chiamata, accettazione, rinuncia, legittima e responsabilità per debiti. Queste scelte possono cambiare la quota su cui lavorare.

Aliquote e franchigie vigenti

Per coniuge e parenti in linea retta l’aliquota è 4% sulla parte della quota netta che supera 1.000.000 di euro per beneficiario. Per fratelli e sorelle è 6% sulla parte che supera 100.000 euro. Per altri parenti fino al quarto grado, affini in linea retta e affini in linea collaterale fino al terzo grado, l’aliquota è 6% senza franchigia ordinaria.

Per gli altri soggetti l’aliquota sale all’8% senza franchigia. “Linea retta” comprende, per esempio, genitori, figli, nonni e nipoti in linea discendente; un nipote figlio di fratello appartiene invece alla linea collaterale. Scegliere il menu errato può cambiare sia aliquota sia esenzione.

Franchigia individuale

Il milione non si sottrae una sola volta dall’intera eredità quando esistono più figli: la norma lo riferisce al valore devoluto a ciascun beneficiario appartenente alla categoria.

Franchigia per disabilità grave

Se il beneficiario è una persona con disabilità riconosciuta ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 104/1992, l’imposta si applica soltanto sulla parte che supera 1.500.000 euro. Il calcolatore sostituisce quindi la franchigia ordinaria con 1,5 milioni, conservando l’aliquota collegata al rapporto di parentela.

Non basta una generica invalidità percentuale o una condizione sanitaria non formalizzata. La dichiarazione richiede il requisito giuridico e la documentazione pertinente. Il selettore “Sì” è una dichiarazione dell’utente per simulare il caso, non una verifica del certificato.

Un esempio

Un fratello con requisito documentato e quota di 1.700.000 euro avrebbe una base di 200.000 euro e aliquota 6%, non la franchigia ordinaria di 100.000. L’imposta modellata sarebbe 12.000 euro.

Determinare il valore netto della quota

Si parte dall’attivo ereditario fiscalmente rilevante, si applicano criteri di valutazione distinti per immobili, denaro, titoli, partecipazioni, aziende e altri diritti, poi si sottraggono le passività ammesse. Infine il valore viene attribuito secondo quote e legati. Un inventario civile e una dichiarazione fiscale possono richiedere classificazioni precise.

Conti cointestati, polizze vita, trattamento di fine rapporto, beni culturali, aziende familiari e trasferimenti esenti non vanno trattati con una percentuale universale. Alcune attività possono non entrare nell’attivo o beneficiare di condizioni specifiche. Il tool non include automaticamente né esclude queste voci.

Documenti utili

Raccogli certificati, visure, rendite, saldi alla data del decesso, titoli, debiti documentati e disposizioni testamentarie. La qualità del risultato dipende prima di tutto dalla base.

Valore fiscale degli immobili

Per fabbricati dotati di rendita catastale, la base può essere ricavata rivalutando la rendita e applicando il moltiplicatore collegato alla categoria e alla fattispecie. Per terreni si usano reddito dominicale e coefficienti specifici. Il valore da inserire non è automaticamente il prezzo di un annuncio né il valore commerciale.

Il campo immobiliare riguarda soltanto la parte di valore fiscale compresa nella quota del beneficiario e soggetta alle imposte ipotecaria e catastale. Se il defunto possedeva il 50% e l’erede riceve una frazione, occorre rispettare entrambe le quote. Inserire l’intero valore gonfia il risultato.

Rendita proposta

Rendite non aggiornate, fabbricati in corso di costruzione, aree edificabili o diritti come usufrutto richiedono un criterio dedicato. Verifica la visura e le istruzioni del modello.

Imposta ipotecaria e catastale

Quando la successione comprende immobili, oltre all’imposta di successione possono essere dovute l’imposta ipotecaria del 2% e quella catastale dell’1% sul valore fiscale. Il modello applica un minimo di 200 euro a ciascuna voce proporzionale quando il valore è positivo, coerentemente con il perimetro ordinario considerato.

Queste imposte non condividono la franchigia parentale: anche una quota ereditaria interamente sotto il milione può generare ipotecaria e catastale. Per questo il risultato le presenta in schede autonome. Se selezioni “nessun immobile”, il valore immobiliare viene ignorato e le due voci diventano zero.

Altri oneri

Tributi speciali, tassa ipotecaria, bollo e costi professionali non sono compresi nel totale principale. Una pratica reale può quindi avere versamenti ulteriori.

Agevolazione prima casa nella successione

Quando almeno un beneficiario possiede i requisiti e rende le dichiarazioni richieste, le imposte ipotecaria e catastale sugli immobili agevolabili possono essere applicate in misura fissa, 200 euro ciascuna, invece delle percentuali. L’agevolazione non cancella l’eventuale imposta di successione sulla quota oltre la franchigia.

Residenza, comune, titolarità di altri immobili e precedenti agevolazioni sono elementi da verificare nelle istruzioni vigenti. Il menu non esegue questa verifica: simula il risultato soltanto dopo che l’utente ha deciso, con supporto documentale, che l’agevolazione sia applicabile.

Più eredi e più immobili

La presenza di requisiti in capo a un beneficiario può avere effetti sulle imposte del trasferimento immobiliare secondo le regole della dichiarazione. Una somma manuale per singolo erede non sempre replica l’autoliquidazione dell’intera pratica.

Esempio: figlio con quota di 1,2 milioni

Un figlio riceve una quota netta di 1.200.000 euro. La franchigia personale è 1.000.000; la base imponibile è quindi 200.000 euro. Applicando il 4%, l’imposta di successione stimata è 8.000 euro.

Se nella quota sono compresi immobili con valore fiscale di 200.000 euro e si usa il regime ordinario, l’ipotecaria è 4.000 e la catastale 2.000. Il totale delle tre voci è 14.000 euro. Con prima casa, le due imposte diventerebbero 200 e 200, portando il totale modellato a 8.400.

Perché la quota intera non paga il 4%

L’aliquota agisce soltanto sull’eccedenza rispetto alla franchigia. Applicare 4% a 1,2 milioni produrrebbe 48.000 euro ed eliminerebbe erroneamente il milione esente.

Esempi per fratelli e altri soggetti

Una sorella che riceve 250.000 euro usa la franchigia di 100.000. La base è 150.000 e il 6% produce 9.000 euro. Un cugino che riceve lo stesso valore rientra fra gli altri parenti fino al quarto grado: aliquota 6% senza franchigia, quindi 15.000 euro.

Un convivente non unito civilmente e senza rapporto parentale, nella categoria residuale, avrebbe aliquota 8% senza franchigia: su 250.000 euro il calcolo è 20.000. Le qualificazioni personali devono essere accertate, perché linguaggio familiare e categorie civilistiche non sempre coincidono.

Legati

Anche un legatario può essere soggetto all’imposta sul valore ricevuto, con la propria relazione e franchigia. Non sommare il legato alla quota di un altro beneficiario.

Dichiarazione entro dodici mesi

La dichiarazione di successione deve normalmente essere presentata entro dodici mesi dalla data di apertura della successione, che in via ordinaria coincide con il decesso. Gli obbligati, le ipotesi di esonero e le dichiarazioni sostitutive sono disciplinati dal Testo unico e dalle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate.

La presentazione è telematica tramite i servizi e il software previsti, direttamente quando possibile oppure tramite un intermediario abilitato. Il ritardo può comportare sanzioni e interessi. Non aspettare la scadenza per reperire atti esteri, certificazioni bancarie o dati catastali.

Una scadenza non è una stima

Il tool non calcola il termine processuale né considera sospensioni o casi eccezionali. Annota la data e verifica l’obbligo con le istruzioni ufficiali.

Autoliquidazione dal 2025

Per le successioni aperte dal 1º gennaio 2025 la riforma ha introdotto l’autoliquidazione dell’imposta di successione da parte del contribuente, con controllo successivo dell’ufficio. La procedura telematica calcola e gestisce i dati della dichiarazione secondo specifiche aggiornate; il numero di questa pagina non sostituisce quel risultato.

La disciplina consente, in determinate condizioni, il pagamento di almeno il 20% entro il termine e la rateazione del residuo in rate trimestrali, con un numero diverso sopra la soglia prevista. Interessi, scadenze e opzione devono essere ricavati dalla pratica effettiva.

Data di apertura

Le regole transitorie dipendono dalla data in cui la successione si è aperta, non dalla data in cui l’utente visita la pagina. Per decessi anteriori occorre usare la disciplina applicabile allora.

Beni esteri e residenza del defunto

Se alla data del decesso il defunto era residente in Italia, l’imposta può riguardare beni e diritti ovunque situati; se non era residente, il perimetro tende a concentrarsi sui beni esistenti in Italia, secondo le regole di territorialità. Convenzioni contro le doppie imposizioni e crediti per imposte estere possono diventare rilevanti.

Valute estere vanno convertite con criteri appropriati alla data, mentre immobili all’estero non seguono necessariamente la rendita catastale italiana. Documenti stranieri possono richiedere traduzione, legalizzazione o apostille. Il calcolatore presume euro e non risolve conflitti internazionali.

Ufficio competente

La competenza territoriale segue l’ultima residenza italiana e, in casi di residente estero senza ultima residenza nota, regole specifiche. Consulta il servizio dell’Agenzia.

Aziende, partecipazioni e passaggi generazionali

Trasferimenti di aziende o partecipazioni a coniuge e discendenti possono beneficiare di esenzione quando ricorrono condizioni di controllo e prosecuzione per il periodo previsto. Una semplice applicazione della franchigia potrebbe quindi sovrastimare l’imposta, oppure sottostimarla se gli impegni non vengono rispettati.

Il valore di una partecipazione non è sempre il capitale nominale. Patrimonio netto, bilanci, controllo e patti sociali incidono. Per una pianificazione generazionale servono valutazione e consulenza prima di presentare la dichiarazione, soprattutto se sono coinvolti società, trust o vincoli di destinazione.

Non usare “altro bene”

Il campo quota netta può contenere il valore già determinato, ma il tool non verifica esenzioni aziendali. Segnalale separatamente nel fascicolo di calcolo.

Debiti ereditari e passività deducibili

Non ogni uscita sostenuta dagli eredi è una passività deducibile. I debiti devono esistere alla data di apertura, essere riferibili al defunto e risultare nei modi richiesti. Spese mediche e funerarie possono avere discipline e limiti propri. Mutui collegati a immobili devono essere documentati e correttamente attribuiti.

Una rinuncia all’eredità, l’accettazione con beneficio d’inventario o un contenzioso sui debiti hanno effetti civili che il foglio numerico non affronta. Prima di sottrarre una passività dalla quota, conserva contratto, estratto, fattura, quietanza o altra prova richiesta.

Debiti contestati

Un importo incerto non dovrebbe essere inserito come certo per ridurre la base. Le dichiarazioni integrative o sostitutive gestiscono eventi successivi secondo le regole applicabili.

Errori frequenti nel calcolo della successione

Applicare l’aliquota all’intero asse invece che all’eccedenza del singolo beneficiario, usare una sola franchigia per tutti, confondere nipote in linea retta con nipote collaterale, usare il prezzo di mercato come valore catastale senza verifica o dimenticare le imposte immobiliari. Un altro errore è selezionare prima casa senza averne i requisiti.

Il modulo rifiuta valori negativi, una componente immobiliare maggiore della quota netta e importi fuori dal proprio perimetro. Questi controlli non certificano la base: impediscono soltanto incoerenze aritmetiche evidenti. Il risultato arrotonda ai centesimi.

Confronto con la ricevuta

Se la procedura ufficiale mostra una differenza, controlla prima quote, agevolazioni, minimi, oneri fissi e valori fiscali. La liquidazione ufficiale prevale sulla simulazione.

Domande sull’imposta di successione

Un figlio paga sempre il 4% di ciò che eredita?

No. Il 4% si applica alla parte della sua quota netta che supera la franchigia personale di un milione.

La prima casa elimina l’imposta di successione?

No. Può rendere fisse ipotecaria e catastale; l’imposta di successione segue comunque quota, franchigia e aliquota.

La franchigia per disabilità grave è 1,5 milioni?

Sì, quando il beneficiario possiede il riconoscimento previsto dall’articolo 3, comma 3, della legge 104/1992.

Devo presentare la dichiarazione entro un anno?

Il termine ordinario è dodici mesi dall’apertura della successione, salvo regole specifiche ed esoneri.

Il totale include notaio e tributi fissi?

No. Somma soltanto successione, ipotecaria e catastale nel perimetro dichiarato.

Fonti ufficiali sulla successione

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