Calcolo NASpI 2026
Stima importo lordo iniziale, durata contributiva e décalage mensile usando i parametri INPS 2026 e separando i contributi già utilizzati.
Cronologia contributiva utile
| Mese di fruizione | Percentuale dell’iniziale | Importo lordo stimato | Nota |
|---|
Il prospetto usa mesi medi da 4,33 settimane e non riproduce giorni pagabili, IRPEF, detrazioni, sospensioni, redditi da lavoro o calcolo INPS individuale.
Che cosa stima il calcolatore
La Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego sostiene lavoratori subordinati che perdono involontariamente l’occupazione e possiedono i requisiti. Il calcolo economico parte dalla retribuzione imponibile previdenziale e dalle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni. Il modulo ricostruisce la media, applica la formula 2026, stima metà delle settimane utili come durata e mostra la riduzione progressiva.
Non decide il diritto. Cessazione, categoria lavorativa, dimissioni per giusta causa, risoluzione consensuale in casi ammessi, requisito contributivo, nuova occupazione e domande precedenti richiedono verifica. Il servizio INPS produce il prospetto ufficiale dopo l’istruttoria.
Lordo, non netto
Gli importi mostrati sono lordi. La NASpI è soggetta a imposizione fiscale e INPS agisce come sostituto d’imposta; detrazioni, conguagli e altri redditi cambiano il netto accreditato. Un “calcolo NASpI al netto” affidabile non può derivare soltanto da quattro dati contributivi.
Ricostruire la retribuzione media
La retribuzione media mensile si ottiene dividendo l’imponibile previdenziale utile degli ultimi quattro anni per le settimane di contribuzione e moltiplicando per 4,33. La costante trasforma una media settimanale in mensile. Non bisogna dividere il totale per 48 mesi se in alcuni periodi non c’era contribuzione.
Gli imponibili si trovano nei dati contributivi e nelle certificazioni, ma vanno verificati. Retribuzione netta, bonifici ricevuti e RAL contrattuale non coincidono necessariamente con la base previdenziale. Premi, mensilità aggiuntive e periodi figurativi possono avere trattamento specifico.
Settimane già utilizzate
Ai fini della durata non si computano periodi contributivi che hanno già dato luogo a prestazioni di disoccupazione. Il campo separato serve a simulare questa sottrazione e a rendere visibile l’ipotesi. Se non conosci le settimane neutralizzate, consulta il dettaglio INPS: sottrarre tutta la durata di una vecchia NASpI senza ricostruire i periodi può essere impreciso.
Formula dell’importo per il 2026
La circolare INPS n. 4 del 28 gennaio 2026 fissa la retribuzione mensile di riferimento a 1.456,72 euro e il massimale NASpI a 1.584,70 euro. Se la media è pari o inferiore alla soglia, l’indennità iniziale è il 75% della media. Se è superiore, si sommano il 75% della soglia e il 25% della differenza tra media e soglia, poi si applica il tetto.
Per esempio, una media di 1.200 euro produce 900 euro lordi iniziali. Con una media di 2.000 euro, la formula è 75% di 1.456,72 più 25% di 543,28. Il massimale limita retribuzioni elevate: oltre un certo punto, aumentare la media non aumenta l’indennità iniziale.
Parametri annuali
Soglia e massimale vengono rivalutati ogni anno. Questa pagina è esplicitamente 2026 e mostra i due valori nella scheda, così un lettore non può confondere la stima con il 2025 o con una pagina non aggiornata. Per una cessazione in un altro anno usa la circolare relativa.
Durata: metà della contribuzione utile
La NASpI è corrisposta per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione dei quattro anni precedenti, escludendo quelle già utilizzate. Con 104 settimane nette, la durata teorica è 52 settimane; con il massimo pratico di 208 settimane utili, non supera 104 settimane, circa 24 mesi.
Il prospetto converte le settimane in mesi medi dividendo per 4,33. Questa conversione serve alla lettura e può creare un ultimo mese frazionario. L’INPS liquida per giornate e considera decorrenza, sospensioni e rioccupazioni: la data finale ufficiale non si ottiene aggiungendo il numero decimale di mesi al calendario.
Contributi successivi alla vecchia prestazione
I rapporti lavorativi successivi all’ultima NASpI producono contribuzione nuova e utilizzabile secondo le regole, poiché non hanno finanziato la prestazione precedente. Ricostruisci la linea temporale invece di sottrarre un blocco indiscriminato di quattro anni.
Il décalage del 3%
Per gli eventi di disoccupazione dal 2022, l’importo si riduce del 3% ogni mese a partire dal primo giorno del sesto mese di fruizione. Per chi ha compiuto 55 anni alla data della domanda, la riduzione parte dal primo giorno dell’ottavo mese. Il sesto o l’ottavo mese è già il primo ridotto.
La riduzione è progressiva sull’importo del mese precedente: dopo una riduzione resta il 97%, dopo due il 97% del 97%, non il 94% ottenuto sottraendo sei punti fissi dall’importo originario. La tabella mostra la percentuale residua e consente di seguire questa capitalizzazione inversa.
Ultimo mese parziale
Quando la durata teorica non riempie l’ultimo mese medio, il modulo moltiplica l’importo mensile per la frazione residua. È una rappresentazione orientativa: il calcolo INPS giornaliero può differire perché 4,33 è una media e i mesi del calendario hanno durate diverse.
Domanda, decorrenza e stato di disoccupazione
La domanda va presentata telematicamente entro 68 giorni dalla cessazione, con termini e sospensioni specifici in alcune situazioni. Se viene inviata entro gli otto giorni successivi alla cessazione, la prestazione decorre in generale dall’ottavo giorno; se viene inviata dopo, decorre dal giorno successivo alla domanda. Ritardare può quindi perdere giornate indennizzabili.
La domanda equivale alla dichiarazione di immediata disponibilità e attiva obblighi verso i servizi per l’impiego. Conserva ricevuta, controlla comunicazioni e completa gli adempimenti richiesti. Il calcolatore non verifica la scadenza perché non richiede una data di cessazione.
Cessazioni ammesse
La perdita deve essere involontaria, ma la normativa comprende alcune dimissioni o risoluzioni in casi specifici, come giusta causa e procedure previste. Le dimissioni ordinarie volontarie normalmente non danno diritto. Dal 2025 esistono inoltre condizioni contributive particolari quando una cessazione volontaria recente precede quella involontaria: verifica la storia completa.
Nuovo lavoro, redditi e NASpI anticipata
Un nuovo rapporto subordinato può sospendere, ridurre o far decadere la prestazione secondo durata e reddito; il lavoro autonomo o d’impresa richiede comunicazione del reddito presunto entro i termini. Non continuare a usare la tabella invariata dopo una rioccupazione. Comunica l’evento con il servizio appropriato e attendi il ricalcolo.
Chi avvia attività autonoma o impresa e possiede i requisiti può chiedere la liquidazione anticipata in unica soluzione della NASpI residua. È una scelta con condizioni, scadenza e possibili restituzioni, non la semplice somma della colonna. Il totale stimato qui include décalage e ultimo mese medio; l’anticipazione ufficiale segue la posizione effettiva.
Compatibilità con pensioni e altre prestazioni
Pensionamento, assegni, malattia, maternità e altre tutele possono sospendere, escludere o coordinarsi con la NASpI. Una simulazione economica isolata non risolve la compatibilità. Prima di programmare il reddito familiare, controlla le schede INPS pertinenti.
Confrontare il prospetto con INPS
Dopo l’accoglimento, il servizio di consultazione permette di scaricare il prospetto di calcolo con retribuzione media, durata e importo mensile lordo. Confronta prima gli imponibili e le settimane, poi la formula. Una differenza può dipendere da contributi già utilizzati, periodi non utili, giornate di decorrenza o dati trasmessi dal datore.
Se il dato contributivo è errato, il rimedio non è modificare il numero in questo modulo: segnala la posizione e allega documenti. Conserva CU, buste paga, comunicazione di cessazione e ricevuta della domanda. Per decisioni finanziarie usa un margine prudente sul netto e sui tempi di pagamento.
Un controllo rapido
La media deve essere plausibile rispetto agli imponibili; l’importo iniziale non può superare 1.584,70 euro nel 2026; la durata non può eccedere metà delle settimane nette; il primo taglio compare al sesto mese, oppure all’ottavo per chi aveva almeno 55 anni alla domanda. Quattro controlli intercettano molti errori di inserimento.
Stima prudente del bilancio familiare
Per pianificare affitto e spese essenziali, non usare il totale lordo come liquidità già disponibile. Considera fiscalità, tempi d’istruttoria e progressiva riduzione, poi confronta il mese più basso della tabella con le uscite ricorrenti. Un fondo di sicurezza separato rende il piano meno sensibile a un conguaglio o a un pagamento posticipato.
Risposte essenziali sulla NASpI
La NASpI è il 75% dell’ultimo stipendio?
No. Il 75% si applica alla retribuzione media previdenziale quando non supera la soglia annuale; sopra la soglia si aggiunge soltanto il 25% della differenza e opera un massimale.
Quante settimane devo indicare?
Le settimane contributive utili nei quattro anni precedenti. Se il valore include settimane già usate per una vecchia disoccupazione, riportale nel campo separato o ricostruisci il dato dal prospetto INPS.
Dal sesto mese si perde una sola volta il 3%?
No. La riduzione si applica ogni mese e si cumula in modo moltiplicativo. Per chi ha almeno 55 anni alla domanda il primo mese ridotto è l’ottavo.
Il totale mostrato è ciò che riceverò sul conto?
No. È un totale lordo teorico con mesi medi. Tasse, giorni pagabili, lavoro, sospensioni e istruttoria modificano l’accredito effettivo.
Dove verifico il calcolo definitivo?
Nella consultazione della domanda NASpI sul portale INPS, scaricando il prospetto di calcolo. Se i dati non coincidono, confronta imponibili e periodi contributivi.