Calcolo del danno biologico
Stima le micropermanenti RC auto fino al 9% con i valori ministeriali 2025 modificabili e prepara, separatamente, un riepilogo per la Tabella Unica Nazionale dal 10% al 100%.
Scegli il percorso di liquidazione
Il medico-legale accerta percentuali e giorni; giudice, accordo o assicuratore applicano la disciplina pertinente. Il prospetto non determina responsabilità, nesso causale o danni patrimoniali.
Che cosa si intende per danno biologico
Il danno biologico è la lesione temporanea o permanente dell’integrità psicofisica suscettibile di accertamento medico-legale, indipendentemente dalla capacità di produrre reddito. È una componente del danno non patrimoniale. Spese mediche, perdita di guadagno, assistenza e adattamenti sono invece voci patrimoniali da provare e calcolare separatamente.
La percentuale di invalidità permanente non è la stessa cosa dei giorni di malattia, dell’invalidità previdenziale INPS o della percentuale INAIL. Scale e finalità sono differenti. Il menu accetta punti già accertati: non deduce la menomazione da una diagnosi e non propone una percentuale in base ai sintomi.
Temporaneo e permanente
L’invalidità temporanea copre il periodo di malattia fino alla stabilizzazione, con livelli assoluto o parziale. La permanente riguarda i postumi residui. Sommare giorni e punti come se avessero la stessa unità è scorretto: si liquidano con formule distinte e poi si aggregano in euro.
Micropermanenti RC auto: articolo 139
Per lesioni di lieve entità fino al 9% derivanti da sinistri di veicoli a motore o natanti, l’articolo 139 del Codice delle assicurazioni private stabilisce criteri nazionali. Il valore del primo punto e l’importo giornaliero vengono aggiornati annualmente in base all’indice FOI. Il decreto 18 luglio 2025 li ha fissati, con decorrenza aprile 2025, a 963,40 e 56,18 euro.
Questi valori non sono automaticamente applicabili a ogni lesione. Un caso di responsabilità sanitaria, un infortunio sul lavoro o un illecito estraneo alla circolazione può seguire tabelle e criteri diversi. Il fatto che la menomazione sia 5% non basta a scegliere l’articolo 139.
Coefficiente crescente del punto
Il danno permanente cresce più che proporzionalmente. Il modulo moltiplica valore del primo punto × punti × coefficiente: 1 per un punto, 1,1 per due, 1,2 per tre, 1,3 per quattro, 1,5 per cinque, 1,7 per sei, 1,9 per sette, 2,1 per otto e 2,3 per nove. Passare dall’8% al 9% non aggiunge soltanto un punto semplice.
Riduzione per età
L’importo permanente si riduce dello 0,5% per ogni anno di età a partire dall’undicesimo. A 35 anni la riduzione è 12,5%: venticinque anni oltre dieci × 0,5. Il calcolo usa l’età al momento rilevante del sinistro; date e compleanno possono richiedere verifica documentale.
Invalidità temporanea assoluta e parziale
Il valore giornaliero pieno viene moltiplicato per i giorni al 100%. Per la parziale il modulo usa la percentuale inserita nelle quattro fasce: un giorno al 50% vale mezzo giorno equivalente. Dieci giorni al 100%, venti al 50% e venti al 25% corrispondono a venticinque giorni equivalenti, non a cinquanta giorni pieni.
Le percentuali temporanee devono derivare dalla valutazione medico-legale e dalla documentazione clinica. Certificato di prognosi e invalidità civilistica non coincidono automaticamente con l’inabilità temporanea risarcibile. Ricovero, terapie e limitazioni funzionali aiutano a ricostruire il periodo, ma la durata non è decisa dal calcolatore.
Decorrenza del valore giornaliero
Gli importi ministeriali cambiano annualmente. Verifica quale valore si applica alla liquidazione e se un nuovo decreto è entrato in vigore. I due campi sono modificabili proprio per aggiornare il conteggio senza cambiare la formula. Conserva copia del decreto insieme al prospetto.
Arrotondamenti
Il motore conserva i decimali fino al totale e mostra centesimi. Un consulente può arrotondare singole voci secondo prassi o provvedimento. Una differenza di pochi centesimi va distinta da un errore di giorni, percentuale o valore annuale, che ha impatto molto maggiore.
Danno morale e personalizzazione nelle microlesioni
L’articolo 139 consente un aumento fino al 20% in presenza di specifici aspetti dinamico-relazionali personali documentati oppure di sofferenza psicofisica di particolare intensità, con equo e motivato apprezzamento. Non è un’aggiunta automatica del 20% e non dipende soltanto dal numero di punti.
Il campo applica la percentuale al danno biologico permanente e temporaneo calcolato. Serve a rappresentare una decisione già motivata, non a produrla. Descrivi attività concretamente compromesse, eccezionali rispetto alle conseguenze ordinarie della stessa menomazione, ed evita duplicazioni con quanto il punto già remunera.
Prova e nesso causale
Diari personali o dichiarazioni generiche non sostituiscono documentazione clinica, testimonianze e valutazione medico-legale. La sofferenza deve essere collegata all’evento. Un importo maggiore non corregge un nesso causale non dimostrato; responsabilità e causalità precedono la quantificazione.
Macrolesioni e Tabella Unica Nazionale
Il DPR 13 gennaio 2025, n. 12 ha introdotto la Tabella Unica Nazionale per menomazioni dal 10% al 100% nei settori previsti dagli articoli 138 del Codice delle assicurazioni. L’allegato contiene coefficienti del punto biologico, demoltiplicatori per età e coefficienti del danno morale. Non è la prosecuzione della formula 1–9%.
La modalità macro chiede di inserire gli importi biologico e morale già ricavati dalla TUN. Questa scelta evita di comprimere centinaia di valori e condizioni in una formula incompleta. Dopo l’inserimento somma temporaneo e personalizzazioni separate, producendo un riepilogo controllabile.
Danno morale dal 30% al 60%
La disciplina TUN prevede coefficienti minimi, medi e massimi collegati alla percentuale, con un intervallo del danno morale che nella struttura generale si colloca fra 30% e 60% del biologico secondo la tabella e la motivazione. Non scegliere una percentuale fissa senza leggere la riga relativa al punto e valutare la prova.
Età e punto base
La TUN incorpora un coefficiente demoltiplicatore per età e moltiplicatori crescenti con la menomazione. Inserire semplicemente “valore punto × percentuale” omette entrambi. Usa l’allegato ufficiale o un software professionale aggiornato, poi riporta il subtotale nel campo.
Documenti necessari per un conteggio serio
Servono dinamica del sinistro, responsabilità, referti, cartelle, esami strumentali, certificati, spese, periodo lavorativo e relazione medico-legale. Per microlesioni non suscettibili di accertamento visivo o strumentale, il Codice delle assicurazioni contiene requisiti probatori specifici. Una diagnosi descritta soltanto dal dolore può non bastare per il permanente.
La visita medico-legale deve ricostruire stabilizzazione, preesistenze, nesso e barème. Il calcolatore entra dopo questo lavoro. Se due relazioni differiscono, non fare la media delle percentuali: occorre comprendere criterio, documentazione e causa della divergenza.
Preesistenze
Una patologia precedente non viene semplicemente sottratta punto per punto. Il medico valuta come l’evento interagisce con lo stato anteriore e se produce aggravamento. Inserisci nel modulo soltanto la percentuale finale attribuita all’evento secondo la valutazione pertinente.
Danni patrimoniali
Spese mediche, ausili, assistenza, perdita reddituale e capacità lavorativa specifica richiedono prove e modelli diversi. Non inserirli come “personalizzazione” del biologico per far crescere il totale. Aggiungili in un prospetto patrimoniale con fatture, redditi e proiezioni motivate.
Procedura di verifica del risarcimento
Individua prima la disciplina: articolo 139, TUN articolo 138, tabella giudiziaria o criterio speciale. Fissa data, età, percentuale e giorni dalla relazione. Scarica il decreto annuale del valore punto. Calcola permanente, temporaneo e morale su righe separate, poi aggiungi patrimoniali e sottrai eventuali acconti senza confondere le basi.
Confronta l’offerta assicurativa riga per riga. Se il totale differisce, verifica punto base, coefficiente, età, giorni e personalizzazione. Un’offerta può inoltre contenere spese e interessi; separali. Chiedi chiarimenti sulla tabella usata e sulla data dei valori.
Acconti e interessi
Un acconto riduce il saldo monetario ma non il danno originario. Indicalo dopo il subtotale. Interessi compensativi e rivalutazione seguono criteri giurisprudenziali e date che il modulo non calcola; aggiungerli come percentuale generica rischia duplicazioni.
Quando serve un professionista
È particolarmente importante per lesioni oltre il 9%, minori, preesistenze, capacità lavorativa, responsabilità contestata, offerte a saldo o scadenze prescrizionali. Medico-legale e avvocato svolgono funzioni diverse ma complementari nella prova e nella quantificazione.
Domande frequenti sul danno biologico
Il valore di 963,40 euro vale per qualsiasi danno?
No. È il primo punto aggiornato nel 2025 per microlesioni RC auto e natanti ai sensi dell’articolo 139; altri illeciti possono usare criteri diversi.
Il 20% di personalizzazione è automatico?
No. È un massimo da motivare con conseguenze specifiche o sofferenza particolare. Il campo replica una percentuale già valutata.
Come calcolo un giorno al 50%?
Vale metà dell’importo giornaliero assoluto. Due giorni al 50% equivalgono aritmeticamente a un giorno pieno.
Posso usare la formula micro per un’invalidità del 12%?
No. Dal 10% al 100% il percorso TUN usa coefficienti e tabelle differenti; seleziona la modalità macro e ricava gli importi dall’allegato ufficiale.
La percentuale medico-legale include le spese sanitarie?
No. Il danno biologico è non patrimoniale; spese, reddito perso e assistenza sono voci patrimoniali da provare separatamente.