Calcolo dell’Assegno di Inclusione 2026
Esegui una pre-verifica economica ADI con soglie italiane, quota A, contributo affitto e controlli patrimoniali, mantenendo distinto il calcolo indicativo dall’istruttoria INPS.
Cruscotto di pre-valutazione ADI
| Requisito | Dato | Pre-esito |
|---|
La domanda può essere accolta o respinta soltanto dall’INPS dopo controlli su DSU, banche dati, composizione, residenza, cittadinanza, patrimonio, veicoli, dimissioni, misure cautelari e obblighi. Non assumere impegni economici sulla stima.
A che cosa serve l’ADI
L’Assegno di Inclusione è una misura nazionale contro povertà, fragilità ed esclusione. Combina un sostegno economico con un percorso personalizzato di inclusione sociale e, quando dovuto, lavorativa. Non è un semplice bonus determinato dal solo ISEE: occorrono caratteristiche del nucleo, requisiti di residenza e cittadinanza, limiti economici e partecipazione al percorso.
La pagina esegue uno screening sui dati più quantificabili e calcola due componenti teoriche. Non invia la domanda, non legge la DSU e non stabilisce chi entra nella scala ADI. Un esito “coerente” significa soltanto che gli input non superano i controlli rappresentati; condizioni non inserite possono comunque cambiare il diritto.
Anno di riferimento
Le soglie economiche mostrate sono quelle vigenti nel quadro 2026 consultato. Prima di una nuova domanda, controlla sempre scheda INPS e normativa perché importi e procedure possono essere aggiornati.
Quali nuclei possono rientrare
L’ADI è rivolto a nuclei con almeno un componente minorenne, con disabilità, con almeno sessant’anni oppure in condizione di svantaggio inserito in un programma di cura e assistenza certificato dalla pubblica amministrazione. La semplice disoccupazione di un adulto fra 18 e 59 anni non crea da sola l’accesso all’ADI; per persone attivabili esiste anche il Supporto per la Formazione e il Lavoro con regole proprie.
Il menu chiede soltanto se una condizione qualificante è presente. Non verifica grado di disabilità, certificazione dello svantaggio o appartenenza anagrafica. Se la condizione è incerta, seleziona no e rivolgiti a CAF, patronato o INPS prima di interpretare gli importi.
Componente e nucleo
Conta il nucleo definito ai fini della misura e della DSU, non le sole persone che dividono una spesa. Cambi di residenza, separazioni e figli possono modificare la composizione secondo regole specifiche.
Soglia ISEE di 10.140 euro
Nel 2026 la scheda INPS indica un ISEE in corso di validità non superiore a 10.140 euro. L’ISEE sintetizza redditi, patrimoni e caratteristiche familiari secondo regole che non coincidono con il reddito fiscale annuale. Digitare un reddito basso nel calcolatore non sostituisce una DSU valida.
Dal 2026 sono stati introdotti criteri ISEE specifici per prestazioni di inclusione sociale, con aggiornamenti procedurali INPS. Occorre usare l’attestazione corretta disponibile per la domanda. Errori od omissioni nella DSU possono portare a difformità, sospensione, recuperi o sanzioni; correggili tramite i canali previsti anziché adattare i numeri nel simulatore.
ISEE corrente
Quando la situazione è cambiata significativamente, l’ISEE corrente può essere disponibile alle condizioni previste. Non basta sottrarre l’ultimo stipendio dall’ISEE ordinario: la procedura ha requisiti e documentazione propri.
Reddito familiare e soglia di accesso
Per un nucleo non in affitto la soglia ordinaria è 6.500 euro moltiplicati per il parametro della scala ADI. Per nuclei composti da persone tutte di almeno 67 anni, oppure da over 67 con altri familiari tutti in disabilità grave o non autosufficienza, la base è 8.190 euro. Il confronto richiede reddito strettamente inferiore alla soglia.
Per nuclei che risiedono in un’abitazione in locazione risultante dalla DSU, la soglia reddituale di accesso è 10.140 euro. Questa soglia consente anche casi in cui la quota A è zero ma può restare la quota affitto. Il motore usa 10.140 come test d’accesso del locatario e continua a calcolare quota A con 6.500 o 8.190 moltiplicati per la scala.
Reddito ADI non uguale alla RAL
Il reddito familiare della misura applica inclusioni ed esclusioni specifiche, considera trattamenti e variazioni. Recupera il dato istruttorio; non inserire automaticamente stipendio lordo, imponibile IRPEF o saldo del conto.
Parametro della scala di equivalenza ADI
La scala parte dal primo componente e cresce per determinate persone: ulteriori componenti con disabilità, anziani, minori e carichi di cura ricevono incrementi stabiliti. Non tutti gli adulti del nucleo aumentano il parametro. La scala ADI non è la stessa scala usata per trasformare ISE in ISEE e non va ricavata dividendo importi casuali.
Questa interfaccia chiede il parametro già verificato invece di ricostruirlo da poche domande. La scelta evita di classificare in modo superficiale disabilità, non autosufficienza, carico di cura o svantaggio. Il valore viene moltiplicato per 6.500 oppure 8.190 nella quota A; un errore di 0,1 cambia la soglia annua di 650 oppure 819 euro.
Dove controllarlo
Usa istruzioni INPS, esito della pratica o assistenza qualificata. Conserva la composizione e la motivazione di ogni incremento per confrontare il calcolo con il dettaglio ufficiale.
Quota A: integrazione del reddito
La quota A teorica è la differenza positiva fra la soglia della famiglia e il reddito familiare: base annuale moltiplicata per scala, meno reddito. Per un nucleo ordinario con scala 1 e reddito 3.000 euro, 6.500−3.000 produce 3.500 euro annui. Se il reddito supera la soglia della quota A, questa componente diventa zero.
Zero quota A non equivale automaticamente a domanda respinta per un nucleo in affitto, perché il test reddituale di accesso può arrivare a 10.140 e la quota B può restare positiva. Per chi non è in affitto, superare la soglia calcolata rende lo scenario incoerente. Il motore mostra formula e importo separatamente.
Importo minimo
La disciplina prevede un beneficio annuo non inferiore a 480 euro quando spettante. Il simulatore porta a 480 un totale positivo più basso, ma non crea una prestazione se i requisiti falliscono.
Quota B: contributo per l’affitto
Il contributo spetta ai nuclei residenti in abitazione concessa in locazione con contratto regolarmente registrato e canone dichiarato ai fini ISEE. È pari al canone annuo entro un massimo di 3.640 euro. Per il nucleo speciale di soli over 67, o over 67 con soli familiari in disabilità grave o non autosufficienza, il massimo è 1.950 euro.
Un canone di 4.800 euro genera quindi quota B di 3.640 nello scenario ordinario; un canone di 2.400 genera 2.400. Il simulatore non include morosità, sublocazioni, canoni non registrati o abitazioni diverse dalla residenza. Se la locazione non compare correttamente nella DSU, selezionare sì non sistema la posizione.
Mutuo e altre spese
La quota B dell’ADI qui descritta riguarda la locazione. Rate del mutuo, condominio, utenze e deposito cauzionale non si sommano al canone per aumentare il massimale.
Patrimonio immobiliare e abitazione principale
Il patrimonio immobiliare in Italia e all’estero, diverso dalla casa di abitazione, non deve superare 30.000 euro secondo il valore rilevante ai fini ISEE. Per l’abitazione principale il valore ai fini IMU non deve superare 150.000 euro. Le formule patrimoniali possono considerare quote, mutui residui e beni esteri secondo le regole ISEE; non usare una stima di mercato al posto del dato richiesto.
Il pannello confronta direttamente i valori dichiarati con 30.000 e 150.000. Se vivi in affitto, il campo casa principale può essere zero; un immobile posseduto altrove potrebbe invece rientrare nella voce degli altri immobili. Nuda proprietà, usufrutto, comproprietà e successioni richiedono corretta qualificazione.
Valore IMU e prezzo di vendita
Il valore ai fini IMU deriva da rendita catastale e coefficienti, non coincide normalmente con prezzo richiesto, mutuo o quotazione di zona. Recupera il valore della DSU.
Patrimonio mobiliare e soglia applicabile
La soglia base è 6.000 euro per un componente, 8.000 per due e 10.000 per tre o più, con aumento di 1.000 euro per ogni figlio dal terzo. Sono previsti ulteriori incrementi di 5.000 euro per componente con disabilità e 7.500 per disabilità grave o non autosufficienza, secondo le condizioni indicate dall’INPS.
Per evitare una classificazione medica impropria, il tool chiede di inserire la soglia già calcolata. Il patrimonio mobiliare comprende elementi definiti ai fini ISEE, come depositi, conti e investimenti, con regole su saldo, giacenza, franchigie e partecipazioni. Non coincide semplicemente con il denaro disponibile oggi.
Confronto inclusivo
Il controllo considera ammissibile un patrimonio uguale alla soglia. Se il dato è vicino al limite, usa i valori dell’attestazione e verifica eventuali omissioni o rapporti chiusi durante l’anno di riferimento.
Veicoli e beni incompatibili
La scheda INPS esclude, salvo eccezioni per agevolazioni legate alla disabilità, nuclei con componenti che possiedono o hanno piena disponibilità di autoveicoli oltre 1.600 cc o motoveicoli oltre 250 cc immatricolati per la prima volta nei 36 mesi antecedenti la domanda. Sono inoltre incompatibili navi, imbarcazioni da diporto e aeromobili nelle condizioni previste.
Il selettore non chiede targa, cilindrata e data per tutelare semplicità e privacy. Se esiste un mezzo potenzialmente incompatibile, indica sì e il pre-esito diventa da verificare. Veicoli più vecchi o sotto soglia non risolvono automaticamente gli altri requisiti, mentre leasing, disponibilità e intestazioni vanno valutati secondo la norma.
Eccezioni documentate
Un veicolo per cui è prevista un’agevolazione fiscale per persone con disabilità può essere escluso dal blocco. Non autocertificare l’eccezione senza titolo e documenti corretti.
Residenza, cittadinanza e continuità
Il richiedente deve appartenere a una delle categorie di cittadinanza o soggiorno ammesse e risultare residente in Italia da almeno cinque anni, di cui gli ultimi due continuativi. La scheda INPS descrive quando assenze dal territorio interrompono la continuità e prevede eccezioni per gravi e documentati motivi di salute.
Il menu rappresenta soltanto la durata della residenza, non verifica titolo di soggiorno, stato di protezione o effettiva continuità di tutti i componenti. Selezionare sì significa che hai già controllato questi elementi. Il requisito deve permanere durante l’erogazione e la variazione va comunicata quando previsto.
Indirizzo e dimora
Un domicilio di fatto non sostituisce automaticamente residenza anagrafica e requisiti della misura. In situazioni abitative complesse chiedi al comune e all’INPS come documentare correttamente la posizione.
Esempio numerico dell’interfaccia
Il caso predefinito è un nucleo ordinario con scala 1, ISEE 9.000 euro, reddito ADI 3.000, locazione registrata da 4.800 euro, patrimonio entro soglia e nessun blocco. La quota A è 6.500−3.000=3.500 euro; la quota B è limitata a 3.640. Totale teorico 7.140 euro annui, cioè media di 595 euro su dodici mesi.
L’importo mensile mostrato è una divisione matematica e non un calendario di pagamento. Decorrenza, istruttoria, rinnovo, variazioni e sospensioni possono produrre accrediti diversi. Dal 2026 la legge ha eliminato il mese di sospensione dopo i cicli indicati, ma la continuità richiede comunque i requisiti e gli adempimenti.
Cambiare un dato alla volta
Prova prima reddito, poi scala e affitto. In questo modo vedi quale componente cambia e puoi confrontare l’esito con il dettaglio INPS senza confondere più ipotesi.
Domanda, PAD e percorso di inclusione
La domanda si presenta tramite INPS o patronato secondo i canali disponibili. Dopo esito positivo, il beneficio decorre in relazione alla sottoscrizione del Patto di attivazione digitale del nucleo e alle regole applicabili. I dati vengono collegati ai servizi sociali per analisi e presa in carico; convocazioni e patti non sono formalità facoltative.
I componenti tenuti al percorso lavorativo devono rispettare gli adempimenti, mentre anziani, persone con disabilità e soggetti con carichi di cura possono avere esclusioni o adesione volontaria secondo il caso. Mancata presentazione senza giustificato motivo può sospendere o far decadere la misura. Il calcolo economico non mostra questi obblighi nel totale.
Variazioni durante il beneficio
Lavoro, composizione, patrimonio e altre variazioni possono richiedere comunicazioni tramite modelli ADI-Com e aggiornamenti. Conserva ricevute e rispetta i termini indicati nell’esito e nei messaggi INPS.
Errori frequenti nella simulazione
Usare la scala ISEE al posto della scala ADI, inserire la RAL come reddito familiare, sommare l’intero affitto senza massimale, applicare 10.140 alla quota A, ignorare un immobile estero o contare tutti gli adulti come incremento della scala. Un altro errore è interpretare “ISEE sotto soglia” come diritto automatico.
Il campo del patrimonio mobiliare richiede il valore ISEE e la relativa soglia, non il saldo odierno e un limite inventato. Il selettore speciale da 8.190 riguarda una composizione molto precisa, non qualunque nucleo con un anziano. Se una condizione è dubbia, la stima più prudente è dichiararla non verificata.
Numeri formattati in italiano
Puoi digitare 9.000 oppure 9000 e usare la virgola per i decimali. Non usare il punto come separatore decimale: in Italia il motore lo interpreta come separatore delle migliaia.
Documenti e verifiche prima della domanda
Prepara attestazione ISEE valida, documenti di identità e soggiorno, dati del nucleo, contratto di locazione registrato e canone presente nella DSU, elementi patrimoniali e documentazione di disabilità o svantaggio. Ricostruisci residenza quinquennale e continuità degli ultimi due anni. Verifica veicoli, imbarcazioni e possibili dimissioni volontarie incompatibili.
Calcola separatamente scala ADI, reddito familiare, quota A e quota B. Confronta ogni valore con le istruzioni ufficiali, poi conserva protocollo, PAD e comunicazioni. Se la domanda viene respinta, leggi la causale puntuale: modificare a caso la DSU o presentare duplicati può complicare la posizione.
Dove chiedere aiuto
INPS, CAF, patronati e servizi sociali possono assistere su aspetti diversi. Porta dati completi e domande specifiche, ad esempio quale componente entra nella scala o quale reddito è stato conteggiato.
Domande sul calcolo ADI
Con ISEE sotto 10.140 euro ho sicuramente diritto?
No. Devono essere rispettati anche composizione, reddito, patrimoni, residenza, cittadinanza, veicoli e obblighi.
Qual è la quota affitto massima?
3.640 euro annui nello scenario ordinario e 1.950 nel particolare nucleo anziano previsto.
La soglia di 10.140 in affitto aumenta la quota A?
No. È una soglia di accesso; la quota A usa 6.500 o 8.190 moltiplicati per la scala.
Posso usare il parametro della scala ISEE?
No. Occorre il parametro della scala di equivalenza ADI calcolato secondo le condizioni dei componenti.
Il risultato sostituisce la domanda INPS?
No. È una pre-valutazione basata su dati dichiarati e non accede alle verifiche ufficiali.